Nuove centralità urbane
Il tema progettuale Nuove centralità urbane mette in atto l’obiettivo strategico Roma città policentrica e solidale attraverso la valorizzazione delle periferie e la diffusione di servizi e funzioni nei quartieri decentrati della Capitale, implementando la rete di connessione tra le diverse parti della città coerentemente con gli indirizzi del vigente Piano Regolatore Generale.
Lo strumento urbanistico individua 18 nuove centralità urbane caratterizzate da nuovi servizi, uffici, funzioni e attività commerciali, così da garantire nuovi impulsi e vitalità a queste aree, rispettandone le vocazioni identitarie. Fino ad oggi il decentramento è stato consistente rispetto alle residenze, alle attività produttive e, parzialmente, a quelle commerciali, mentre la maggior parte dei servizi e delle strutture del settore amministrativo, culturale, sanitario e di leisure continua a trovare localizzazione privilegiata nelle zone più centrali. Lo stesso vale per molte attività economiche e occasioni lavorative, in particolare, quelle a più alto valore aggiunto e, specularmente, per i servizi a esse necessari.
Il tema progettuale Nuove centralità urbane si prefigge di raggiungere:
- La promozione dell’integrazione sociale nell’ambito delle periferie attraverso la creazione di poli di aggregazione socio-culturale destinati a un’utenza trasversale per età, condizione economica e livello di istruzione.
- La riduzione dell’emarginazione delle periferie contribuendo alla loro crescita sociale e culturale.
- Lo sviluppo delle realtà culturali locali.
- La valorizzazione delle potenzialità economiche delle periferie aumentandone l’attrattività attraverso la realizzazione di servizi alla persona di livello urbano e metropolitano.
- Il miglioramento della qualità dell’ambiente.
- Il potenziamento infrastrutturale e del TPL per migliorare l’accessibilità alle aree periferiche.
Il progetto pilota per Nuove Centralità Urbane è
Centralità Romanina Tor Vergata - Città dei giovani e della musica
Le azioni per lo sviluppo culturale delle periferie
Il modello di sviluppo delle aree periferiche proposto dal tema progettuale si fonda sulla creazione di poli di aggregazione socio-culturale e attrattori di energie artistiche, capaci di incidere positivamente sulla qualità della vita, sulle potenzialità economiche, sulla coesione sociale e sulla crescita culturale del territorio:
- La Città dei giovani e della musica – all’interno della centralità Romanina, uno spazio polivalente finalizzato alla realizzazione d’eventi, alla sperimentazione culturale e alla formazione professionale.
- Il nuovo campus studentesco, sul modello anglosassone, all’interno del polo universitario Seconda Università di Roma Tor Vergata. Nel nuovo campus oltre all’offerta ricettiva (alloggi con servizi aggregati, residenza individuale autonoma, etc.) destinata ad utenze diversificate (studenti/ ricercatori/visiting professor/foresteria), sono previsti servizi di uso comune e strutture per lo sport, lo spettacolo e la cultura.
- La Città dello Sport - a firma dell’architetto catalano Santiago Calatrava, prevede la realizzazione di strutture sportive di alto livello sia per eventi internazionali che per l’utilizzo quotidiani. Il progetto è in corso di esecuzione.
- Il progetto Sistema cittadino dei Teatri di Cintura inserisce i teatri di Tor Bella Monaca (Municipio Roma VIII), Quarticciolo (Municipio Roma VII) e Lido (Municipio Roma XIII) nel circuito teatrale cittadino che fa riferimento all’Associazione Teatro di Roma. L’Associazione ha il compito di gestire e programmare per ciascuna struttura un progetto culturale riconoscibile che attribuisca un’identità rispetto all’offerta di spettacolo della città e un ruolo funzionale alla crescita culturale e alla coesione sociale della comunità di riferimento. Con la Regione Lazio, la Provincia di Roma e l’Università di Tor Vergata, Roma Capitale ha sottoscritto un Protocollo di intesa (adottato con Delibera di GC del 25 novembre 2009), che prevede un finanziamento di 5.739.000 di euro in tre anni.
- Centri culturali localizzati in nuovi spazi o, tramite riqualificazione, in edifici e aree preesistenti, come i centri culturali a Largo Beltramelli e Giano (Municipio V); il centro culturale polivalente Collina della Pace (Municipio VIII); il centro culturale Elasa Morante (Municipio XIII).