Piano d'azione per l'energia sostenibile

L’obiettivo strategico Roma Città della sostenibilità ambientale comporta un insieme di azioni prioritarie che riguardano, tra l’altro, la garanzia dell’approvvigionamento, il risparmio e l’efficienza energetica, l’utilizzo delle energie rinnovabili e delle nuove tecnologie.

Il tema progettuale Piano d’azione per l’energia sostenibile rientra tra le iniziative che l’Amministrazione Capitolina sta portando avanti, in linea con il Masterplan elaborato da Jeremy Rifkin e in coerenza con la Politica Energetica per l’Europa (PEE), che mira a limitare l’aumento della temperatura media globale al massimo a 2 °C rispetto ai livelli preindustriali e indica una riduzione delle emissioni del 20% entro il 2020 rispetto al 1990.

Alcuni obiettivi del tema progettuale:

  • Ridurre i consumi finali di energia sia termica che elettrica al 2020 del 20% rispetto ai valori attuali (da 5,3 TEP a 4,2 milioni di TEP), pari a 1,1 milioni di tonnellate di petrolio equivalente.
  • Ridurre le emissioni di CO2 al 2020 del 20%, dagli attuali 14,4 milioni di tonnellate a 11,5 milioni di tonnellate.
  • Aumentare per il 2020 l’incidenza della produzione di energia rinnovabile sui consumi elettrici ad almeno il 25%.
  • Bilanciare in modo effi ciente domanda e offerta di energia.
  • Favorire un modello di sviluppo sostenibile che permetta una crescita economica limitando i consumi energetici.
  • Favorire lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione tecnologica.

Il progetto pilota relativo al tema progettuale Piano d'azione per l'energia sostenibile è

- Smart Grid nel piano d'assetto dell'EUR
 

I primi interventi

Il tema progettuale prevede la redazione del SEAP (Sustainable Energy Action Plan) le cui prime azioni riguardano interventi emblematici nel settore energetico e replicabili in ambito cittadino:

  • Cogenerazione negli impianti natatori - gli impianti sportivi di Tor di Quinto: il progetto innovativo e sperimentale sarà replicato per le piscine inserite nel programma della candidatura olimpica di Roma per il 2020.
  • Intervento di generazione distribuita dell’energia nei piani di recupero urbanistici: l’insediamento di Giuliano 2. Qui la produzione dell’energia termica verrà effettuata con una centrale della potenzialità di 2 MW con due generatori da 1 MW, uno alimentato a biomassa e uno a gas interconnessi con una rete di teleriscaldamento.
  • Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici e stazioni di distribuzione a idrometano: in linea con il Piano Strategico della Mobilità Sostenibile di Roma, l’obiettivo è quello di abilitare alla circolazione nel centro storico (all’interno delle mura aureliane) solo traffi co (car sharing e privato) elettrico.
  • Illuminazione pubblica a emissioni zero con l’introduzione del fotovoltaico e dei led.
  • Riqualificazione energetica degli edifici scolastici: una serie di interventi di riqualifi cazione energetica, sull’edilizia e sui sistemi impiantistici.
  • Valorizzazione energetica dei residui arborei di Roma Capitale con la realizzazione di un sistema di riutilizzo (50.000 tonnellate/anno).
  • Cogenerazione negli ospedali: al S. Andrea è prevista l’installazione di gruppi alimentati a biogas della potenza complessiva di 2 MW elettrici.
  • Smart Grid all’Università di Roma La Sapienza.
  • Rete di gestione e controllo dell’energia elettrica.

Per lo sviluppo di questi e altri progetti è stata attivata la procedura di richiesta di finanziamento per 3 milioni di euro a valere sul programma europeo ELENA, uno strumento concepito per aiutare le città e le regioni attraverso la previsione di assistenza tecnica, la strutturazione dei progetti e la loro implementazione nel modo più efficiente possibile, al fine di attrarre risorse finanziarie.

 
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