Fare di Roma un laboratorio per la conciliazione tra ambiente e sviluppo, tra occupazione e produzione energetica, tra qualità della vita ed efficienza, partendo dalle vocazioni proprie della città (come il suo carattere storico, il suo aspetto turistico, la presenza di vaste aree dedicate al verde e all'agricoltura): questi i principi ispiratori delle politiche energetiche, pienamente in linea con il "piano strategico di sviluppo" elaborato dal Campidoglio per Roma Capitale.
A partire dal dicembre 2009 sono state sviluppate una serie di azioni che riguardano l’intera riconversione della città su modelli energetici innovativi, di transizione in un ottica di medio termine, in accordo con gli obiettivi comunitari, ai quali Roma ha aderito con la sottoscrizione del Patto dei Sindaci. Il modello di riferimento è quello delle smart grid, della generazione distribuita dell’energia e dell’inserimento delle fonti rinnovabili in un sistema a rete.
Gli sforzi della città di Roma sul tema energetico-ambientale sono concentrati soprattutto nei due settori dell'edilizia e dei trasporti.
Prof. Livio de Santoli, delegato per l’efficienza ed il risparmio energetico