Ogni anno circa 10 milioni di turisti vengono a Roma per visitare aree archeologiche, musei e monumenti, per “vivere” la sua storia millenaria e nello stesso tempo scoprire l’avanguardia e l’arte contemporanea con i nuovi e avveniristici musei MACRO e MAXXI che, insieme all’Auditorium Parco della Musica, costituirà il nuovo distretto culturale:il Parco della Musica e delle Arti.
Negli ultimi due anni la Città ha offerto un ricchissimo cartellone di concerti, rappresentazioni teatrali, installazioni, letture sceniche e recital in location inedite e straordinarie, attirando centinaia di migliaia di persone. La concentrazione di beni culturali e l’unicità di Roma sotto il profi lo storicoartistico-archeologico contribuiscono a connotare la Città come centro di cultura a livello mondiale e a determinare una domanda molto ampia ed estremamente diversifi cata. Il pubblico, articolato in categorie ben differenziate, presenta caratteristiche ed esigenze non omologabili, portando alla necessità di una strategia complessiva che definisca, luogo per luogo, le proposte e le modalità di fruizione sulla base della richiesta.
Le indispensabili attività di manutenzione e restauro del patrimonio monumentale e la necessità di garantire un livello di fruizione e decoro adeguato al ruolo centrale di Roma Capitale nel panorama culturale mondiale richiedono modelli diversi di produzione di reddito, tramite il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali e privati.
Il Tema progettuale Tutela e valorizzazione di Roma Antica vuole creare un unico sistema in cui i diversi attori che si occupano del patrimonio della Città possano cooperare per dare un’offerta culturale sempre più ricca e strutturata.
Sono necessarie linee di indirizzo unitarie e coerenti per quanto riguarda la tutela, la riconoscibilità dell’immagine di Roma, del suo territorio e la valorizzazione del suo patrimonio culturale.
Gli obiettivi principali sono:
Il progetto pilota del tema progettuale Tutela e valorizzazione di Roma Antica è il Sistema integrato dell'Area Archeologica Centrale.
Il piano di manutenzione programmata, partendo dal rilevamento generale dello stato di conservazione e dei fattori di rischio del patrimonio monumentale di Roma Capitale, si propone di contrastare il degrado, soprattutto per le strutture esposte agli agenti atmosferici e ai danni provocati dall’uomo.
La prima sperimentazione interessa tutto il circuito delle Mura Aureliane; a partire da un Sistema Informativo Territoriale aggiornato che consentirà di elaborare e gestire le informazioni desunte dall’analisi del territorio; integrando i dati con quelli del Sistema Informativo di Sovrintendenza (SIMURT) per la gestione e la catalogazione scientifi ca del patrimonio, sarà possibile defi nire un piano delle priorità e un programma delle risorse da stanziare.
La ricerca di un linguaggio comune deriva dalla necessità di riordinare e ridisegnare in modo unitario e coerente l’arredo urbano di Roma Capitale, al fine di contenere l’eccessiva eterogeneità e la sovrapposizione funzionale, d’intesa con il Ministero per i Beni e Attività Culturali.
Per valorizzare il patrimonio e migliorarne la fruizione sono necessari considerevoli investimenti.
Per questo sono stati avviati sistemi innovativi di reperimento delle risorse e di messa a reddito del patrimonio.
È stato adottato un sistema tariffario per la concessione in uso temporaneo dei beni culturali per:
riprese fotografiche, cinematografiche e televisive, realizzazione di eventi e manifestazioni, prestito di opere d’arte e mostre, riproduzioni di opere d’arte e calchi, pubblicità di cantiere.
Il ricavato viene impiegato negli interventi di manutenzione e di valorizzazione dei beni stessi.
Integrare e collegare i musei di Roma per portare la loro conoscenza a un pubblico più vasto possibile implica:
Occorre immaginare strategie di comunicazione e promozione del patrimonio culturale rivolte al visitatore. Un esempio. L’uso della luce non solo per la tutela, ma anche come possibilità di leggere le varie fasi storiche e simulare l’aspetto originario dei monumenti antichi. L’uso delle tecnologie più avanzate permette che l’area centrale diventi, nel pieno rispetto della tutela dei monumenti, anche lo scenario per grandi eventi culturali, dalla fruizione scientifica allo spettacolo.
Chiarezza: didascalie efficaci e ricostruzioni con le nuove tecnologie.
Diffusione: piano editoriale che preveda testi tradizionali e immediati, ma anche audioguide, e-book, CD, tutte le nuove tecnologie.
Promozione: spettacolo deriva dal greco e significa “tutto quello che si lascia vedere”, quindi musei e monumenti come spettacolo, e per estensione monumenti, aree archeologiche, ville storiche come luoghi dello spettacolo.